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Commento sul mercato – Uno sguardo alla settimana borsistica

Le borse statunitensi hanno toccato un record storico anche questa settimana. Il mercato svizzero ha registrato un andamento un po’ più moderato. La delusione degli investitori è stata particolarmente evidente nei confronti di Partners Group, specialista del mercato privato.

05.06.2026

Caccia ai record con interruzione

Le borse statunitensi hanno iniziato la settimana con uno sprint da record, ma a metà settimana hanno fatto una pausa. Mentre la guerra in Iran è passata leggermente in secondo piano, i mercati finanziari sono stati trainati soprattutto dal settore tecnologico. Nel giorno della presentazione dei risultati, ad esempio, le azioni di Hewlett Packard Enterprise sono salite di circa un quinto. Questi balzi dei corsi sembrano essere all’ordine del giorno ultimamente, ma invitano alla prudenza. Si basano sulla convinzione che vi fosse un errore di valutazione o che il mercato sia propenso alle esagerazioni.

 

Borsa svizzera moderata

La rinnovata minaccia di dazi dagli USA ha lasciato le borse perlopiù indifferenti. Ciononostante, la Svizzera deve rispondere entro il 6 luglio alle accuse di non agire con sufficientemente decisione contro il lavoro forzato. Sono passati inoltre in primo piano i dati economici. Rispetto al mese precedente, l’inflazione è salita dello 0.2% e rispetto all’anno precedente è rimasta allo 0.6%. A confronto con l’estero, si tratta ancora di un livello moderato. Ultimamente l’inflazione nell’Eurozona è arrivata al 3.2%, mentre negli USA addirittura al 3.8%. Con un aumento dello 0.4% nel primo trimestre, il prodotto interno lordo (PIL) in Svizzera ha registrato un andamento leggermente peggiore delle attese. I consumi privati si sono rivelati un fattore frenante. A livello societario, il produttore di cioccolato Barry Callebaut ha comunicato misure con le quali intende tornare sul suo percorso di crescita. Tra di esse figura la concentrazione su dieci mercati importanti e cinque settori di crescita. In primo piano vi sono, tra l’altro, il miglioramento della vicinanza alla clientela e un’offerta più differenziata. A livello regionale, Barry Callebaut vuole espandere il mercato nordamericano.

 

Azioni Partners Group sotto pressione

Solo mercoledì, le azioni di Partners Group hanno perso il 16.3%, scendendo al livello più basso dalla crisi da coronavirus. I valori dello specialista del mercato privato hanno quindi subito una perdita di circa il 30% dall’inizio dell’anno. Il motivo è che sono stati limitati i riscatti in un fondo di private equity. Questa misura tutela i clienti esistenti impedendo le vendite forzate. Al tempo stesso, mette in luce un problema di tali investimenti: strumenti illiquidi vengono impacchettati in strutture liquide. Tutto fila liscio finché viene compromesso l’equilibrio tra domanda e offerta.

È aperta la caccia al capitale

Questa settimana Alphabet, la casa madre di Google, ha reso noto di voler acquisire USD 80 miliardi tramite un aumento di capitale. Tale denaro è destinato a finanziare l’ampliamento dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale (IA). Quest’anno l’azienda intende investire complessivamente tra 180 e 190 miliardi di dollari nell’IA. All’aumento di capitale parteciperà con USD 10 miliardi Berkshire Hathaway, la società di partecipazione di Warren Buffett. Sembra che Alphabet voglia sfruttare il contesto favorevole e la propensione al rischio degli investitori per assicurarsi capitale prima dell’enorme quotazione in borsa della società spaziale SpaceX, prevista per la prossima settimana (12 giugno). Con le imminenti IPO di Anthropic e OpenAI nel mondo dell’IA, anche altre società saranno presto alla ricerca di liquidità.

 

Il settore industriale va a gonfie vele

In base alle ultime stime dei responsabili degli acquisti del settore industriale, la congiuntura globale è in buono stato. Negli Stati Uniti, nell’Eurozona come anche in Svizzera, i valori sono superiori ai 50 punti e quindi indicano una crescita. Con un valore di 57.3, l’industria nazionale si posiziona ai vertici a livello internazionale ed è cresciuta ancora rispetto al mese precedente (54.5). A dimostrare che anche i consumatori svizzeri non si lasciano rubare il sonno è il fatturato della vendita al dettaglio, nettamente superiore alle aspettative. La situazione in Germania e in Francia non è altrettanto rosea. Con valori di poco superiori e di poco inferiori a 50, la congiuntura si muove sulla soglia tra la crescita e la contrazione.

In agenda

Fiducia dei consumatori svizzeri

L’8 giugno, quando la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) pubblicherà i dati aggiornati sulla fiducia dei consumatori, si capirà fino a che punto le incertezze geopolitiche pesano sulla propensione ai consumi.

In primo piano

Export debole di orologi

Rispetto all’anno scorso, le esportazioni di orologi svizzeri sono diminuite del 16.6%. Il calo è stato alimentato dagli Stati Uniti, dove le esportazioni sono crollate del 56.4%. Tuttavia, nel 2025 sono state superiori alla media a causa della minaccia di dazi.

Grafico della settimana

Vetta in vista

Andamento dei corsi azionari di BVZ Holding, in CHF

Grafico della settimana

Fonti: Bloomberg, Raiffeisen Svizzera CIO Office

La performance del titolo ricorda il profilo altimetrico della ferrovia del Gornergrat. Solo quest'anno, le azioni della BVZ Holding (Brig-Visp-Zermatt) sono salite del 28%, raggiungendo di recente un massimo storico. Se questa è la vetta sarà il tempo a dirlo. Chi investe deve però essere consapevole che i valori BVZ sono titoli per amatori, negoziati poco e non seguiti da nessun analista. Ma ciò non toglie che l'azienda operi su basi solide e abbia alzato nettamente i dividendi per l'esercizio appena concluso.

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